sab.2 nov. Gratis Club Senigallia :: HIS CLANCYNESS (Fat Cat Records – Ita) – opening Joyce in Pola :: h.23 :: after w/Dj Mirkopratic

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Sabato 2 novembre – h.23

HIS CLANCYNESS (Fat Cat Records – live – Ita) // opening Joyce in Pola

HIS CLANCYNESS è il progetto più interessante, maturo e riuscito di Jonathan Clancy (A Classic Education, Settlefish), fresco di firma nientepopodimeno che per Fat Cat (Animal Collective, Sigur Ros, Mùm…).
Nella band, che ha registrato il disco di debutto a Detroit con Chris Koltay (Liars, Deerhunter, Swans, Akron/Family…), oltre a Jonathan, anche Giulia (A Classic Education), Emanuela (Heike Has The Giggles) e Jacopo (Disco Drive).

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His Clancyness non è il nuovo progetto di Jonathan Clancy. His Clancyness è Jonathan Clancy. Ma attenzione: “Vicious”, il primo album ufficiale in uscita per la britannica FatCat il 7 ottobre, non è un resoconto della sua vita. Qui si entra nelle sue visioni, nei meccanismi che regolano la sua musica. Sapere che il nostro canadese trapiantato a Bologna è ossessionato dal rock n’ roll, dalla pop culture e dalla fotografia, che ha vissuto in dodici città diverse e che ha suonato in quasi tutto il mondo con Settlefish e A Classic Education, è il punto di partenza per potersi approcciare a “Vicious” in maniera profonda, cruda, totale. Perché “Vicious” è il modo in cui Jonathan colma le distanze, fissa un punto lontano e lo raggiunge. Si permette di indossare maschere ed essere, all’occorrenza, feroce. Vicious è un album che odora dell’aria e delle rovine di Detroit, la città in cui Jonathan, insieme a Paul Pieretto, a Jacopo Borazzo e al produttore Chris Koltay (già con Liars, Atlas Sound, Akron/Family, Lotus Plaza e Dirtbombs), ha registrato in tre settimane il suo primo LP, sotto l’ombra dell’abbandonata Michigan Central Station, agli High Bias Recordings. Un album denso, pieno di dettagli nella musica e nelle parole, svariati livelli che si sovrappongono e si compenetrano, shoegaze e metriche kraut, glam mischiato al cantautorato folk (quello americano, of course). Attenzione spasmodica ai particolari, perché Jonathan è un tipo che si prende dannatamente sul serio, e il risultato sono dodici brillanti canzoni pop, ma allo stesso tempo crudeli e surreali, come gli scatti di Guy Bourdin. Fotografie quasi malvagie, ma commissionate da Vogue o da Chanel. E come negli scatti di Bourdin, il punto focale di ogni canzone si individua immediatamente, per poi scoprire tutto quello che ci sta dietro, i rimandi ad influenze diversissime come Can, Scott Walker, Sonic Youth, Velvet Underground, Gun Club, The Beach Boys, Swell Maps, l’equilibrio di ogni singolo strumento, la ricercatezza di testi che solo un madrelingua sa concepire. Si parte drittissimi con “Safe Around The Edges”, per farsi subito cullare dalle onde di synth in “Miss Out These Days”, vera novità di Vicious rispetto agli EP finora pubblicati come His Clancyness. E se “Gold Diggers” è una ballata country, dolce nella melodia quanto spietata nelle liriche, “Hunting Men” torna su binari lineari e prende in prestito il punto di vista crudele di un’aquila rispetto alla disgrazia umana (I can only press on air, I can only feast on you), mentre “Slash The Night” aggiunge batterie sintetiche alle batterie vere, per raccontare di un omicidio nel bel mezzo della notte.“Run Wild” è stratificata, sognante, appoggiata sul bordo del rullante e costruita su synth e su chitarre luminose, fino a defluire in “Machines”, che è come se Neil Young suonasse kraut con i Jesus And Mary Chain a fargli da backing band.“Avenue” è l’unica canzone che non sa di Detroit, registrata a Bologna e su Bologna, delicata quasi per provare a controbilanciare una scossa di terremoto inimmaginabile fino ad un attimo prima che accadesse. “Crystal Clear” fa affidamento alle pulsazioni di basso (dal vivo suonato da Emanuela Drei) e ai tappeti di tastiera (affidati a Giulia Mazza) prima di gonfiarsi nel ritornello, mentre per definire “Zenith Diamond” non c’è niente di meglio che usare le parole di Jonathan stesso, perché l’inglese sa essere puntuale e sintetico come poche altre lingue al mondo: “it’s a glam punk wire song”. Il disco prosegue con la strumentale “Castle Sand Ambient”, episodio rilassante che si gonfia piano piano, come guardare un’onda mentre si avvicina alla battigia, prima di arrivare alla traccia conclusiva “Progress”, in cui Mr. Clancy diventa Mr. Pollock con tutte le sue paranoie e la sua genialità, e la canzone stessa si trasforma in un lungo vortice colorato, fino al misterioso finale che strizza l’occhiolino a (oh my gosh!) Dario Argento.
Questo è “Vicious”, questo è His Clancyness in tutto il suo splendore. Questo è un esordio non comune, di una delle realtà musicali più interessanti che si possono trovare in giro a livello europeo, non solo nel cortiletto di casa. Non per altro, His Clancyness è stato messo sotto contratto dalla FatCat, la label con sede a Brighton che ha pubblicato anche Sigur Ros e Animal Collective. Scusate se è poco.
link Joyce in Pola

sab.26 ott. Gratis Club Senigallia :: dj ROCCA :: h.23

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Sabato 26 ottobre – h.23

Dj ROCCA

Luca ‘DJ Rocca’ Roccatagliati è un produttore ed un musicista. Le sue prime produzioni risalgono ai tardi anni 90, e sono per lo più singoli drum&bass e break beat, sotto il nome di Maffia Soundsystem dall’omonimo club italiano. DJ Rocca ha collaborato con Howie B, Pressure Drop, Zed Bias, Dimitri From Paris, Daniele Baldelli e Jazzanova producendo singoli, remix ed albums per alcune delle migliori etichette europee, come Sonar Kollektiv, Hospital, Compost, Classic, Rekids, Mantra Vibes, Hell Yeah, Rebirth, Hooji Choons, Musik Krause, Deep Freeze, Crammed Disc, International Feel, Gomma, Defected.
DJ Rocca collabora con Dimitri From Paris e Daniele Baldelli. Assieme al leggendario Dimitri From Paris ha creato il progetto elettro disco Erodiscotique, con tre EP su Gomma records, più varie tracce incluse nella compilations  Playboy Mansion e Back In The House uscite per la Defected records e mixate da Dimitri stesso e Bob Sinclar. Con Daniele Baldelli ha realizzato l’album “Podalirius”, uscito nel Giugno 2012, sulla etichetta inglese Nang. Come produttore, DJ Rocca, è parte dei progetti Ajello (assieme a Taver), Supersonic Lovers (assieme a Marcello Giordani) e Crimea X (con Jukka Reverberi). Ha remixato artisti del calibro di Oliver Koletzki, Luke Solomon, Blaze, Isolee, Pete Herbert, Bjorn Torske, Chris Coco, Dimitri From Paris.
DJ Rocca ha anche la sua etichetta Danny Was A Drag King dove realizza uscite di Ajello, Supersonic Lovers, Luminodisco, Verdo, Marcello Giordani, Hard Ton…
Nel 2010, con il progetto DJ Rocca and 5th Suite, ha scalato le classifiche brasiliane con la sua hit “Party Bobba”.
I suoi DJ set sono puro eclettismo per la pista, con grandissimi riscontri in tutti i club dove ha suonato, da Londra, ad Oslo, da Bruxelles a Berlino, Vienna, Barcellona, Zurigo, Berna, Helsinki, Monaco, Parigi, Turchia e Brasile…

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sab.19 ott. Gratis Club Senigallia :: SLOW MOTION showcase :: Fabrizio Mammarella, Motorcycle Boy live, Cosmo :: h.23

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Sabato 19 ottobre – h.23

FABRIZIO MAMMARELLA, MOTORCYCLE BOY live, COSMO

Slow Motion was created in 2005, in central Italy, as a collective of artists responsible for events involving electronic music parties and disco dancing namely Wrong Era, Retro Futuro, East Coast Disco, Studio X, Bar Noir and Spatial Dance

The heads behind Slow Motion are a group of friends hailing from Pescara/Chieti in Italy, with the same peculiar taste in music, however, with different ideas, which together create a unique musical atmosphere. Playing the best underground dance music, from obscure disco to house, space beats to cosmic grooves, the resident DJs also play alongside some of the most interesting international DJs, bands, musicians and live acts in clubs all over the world.

Sensing the lack of a platform for high quality electronic disco from the home of Italo, in 2009 Slow Motion Records was launched. The idea was to take the time to find the best possible Italian music that represents the sound the collective truly loves and the perfect soundtrack for the events and parties.

Showcasing the best of a new generation of Italian producers like Clap Rules, Motorcycle Boy, Alien Alien, The Rimshooters, Andrea Sartori and more, as well as serious heavyweights like Beppe Loda, Francisco and Ajello, Slow Motion Records represents the future sound of Italian disco.

http://www.slowmotionmusic.it/

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Motorcycle Boy

Motorcycle Boy, born Federico Marchioli, has the mission of spreading contemporary dance music of a new breed of italian producers to the world.

The second release on Slow Motion Records is his own Wrong Era EP. The release features two original tracks and two remixes by Fabrizio Mammarella and The Heels Of Love. His one-man live set offers a mix of electro, techno and disco, totally devoted to the dance floor. He fuses tracks, either edited or unreleased, with sound layers, syncopated rhythms and cinematographic quotes, creating a high impact performance that takes the listener inexorably into his world.

Fabrizio Mammarella

Fabrizio Mammarella has released his first Panorama EP in 2004 on Steve Koteys Hairy Claw imprint. Since then he has made solo records, remixes and collaborations with Kotey himself, The Emperor Machine and Chaz Jankel; and for labels such as Bear Funk, Tiny Sticks, Supersoul, Brontosaurus and Rollerboys, just to name a few.

He’s currently busy with different projects: Telespazio, The Clap Rules band, Filiberto Marmelade and he’s also recording some material with Roman artist Rodion. His production and style are a mixture of electronic disco, dub and psychedelic proto-house.

sab.12 ott. Gratis Club Senigallia :: LTJ XPERIENCE djset :: h.23 openingseason 13/14

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Sabato 12 ottobre – h.23

LTJ XPERIENCE

Luca LTJ Trevisi (LTJ Xperience) began his dj/producer career in the 80s. As resident dj in two of the most famous Italian clubs of the time, Kinky in Bologna and Cap Creus in Imola, he was one of the first Italian jocks to spin House and to re-propose those black music, jazz and latin-bossa classics from the 70s that at the end of the same decade would have given birth to the Acid Jazz and Rare Groove movements. His first single release in 1988, titled First Job, together with Kekkotronics, was also the first release ever on Bologna based Irma Records. It was featured in a lot of compilations of the time and entered several playlists, rapidly reaching cult status for many UK and US djs. During the early 90s LTJ delivered a couple of singles in a kind of pre-breakbeat style: Dont Stop The Sax, released all over Europe, and Funky Superfly. He also produced US singer Tameka Starrs single Going In Circles, always for Irma Records, still a classic in the downtempo/r&b field. In the second half of the nineties Luca began to produce acid jazz bands like Bossa Nostra, still today one of Irma Records main acts. Their first album had Vicky Anderson as special guest and today is still considered one of the most important European acid jazz albums. In the following years he concentrated on developing his activity as collector and rare vinyl merchant, which gave him the chance to get in touch with djs from all over the World and to discover many forgotten gems from the past years. Thanks to this experience he was able to create two extremely successful rarities series on Irma Records: Groovy and Suono Libero. In the meanwhile LTJ started to dj outside Italy too, performing in important venues like the Blue Note and Jazz Café in London, Giant Step in New York and Montreux Jazz Festival in Switzerland. 1999 saw the release of his first solo album under the LTJ Xperience moniker. The album was produced with the collaboration of fellow Irma artist and producer Ohm Guru and had Taka Boom and Jackson Sloan among the guests. Two of the main tracks on the album are brazil house classic Sombre Guitar and title track Moon Beat, which became a true hit of the Chill Out genre, featured in dozens of important compilations. This new single, Ordinary Guy, followed by a new album in the spring, is the outcome of a meeting between Luca Trevisi and legendary Hispano-American singer Joe Bataan. Mr. Bataan created the term Nuyorican (abbreviation of Newyorker and Puertorican) and the Salsa Soul music style, where the name of seminal 70s label Salsoul, of which he was one of the founders, came from. His most important composition, for connoisseurs of this style, is Ordinary Guy and the track was picked by Gilles Peterson for one of the volumes of his early acid jazz comps Jazz Juice in the 90s. Joe Bataan has re-recorded the song specially for LTJ, with his musicians as backing band on this new, updated, uptempo version. The single was pressed in December only for the Japanese market and since then the demands been growing. The close official release will probably see it invading dancefloors everywhere.

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